Una significativa iniezione di risorse finanziarie è in arrivo per il settore agricolo, zootecnico e agroindustriale italiano, grazie alla nuova misura Parco Agrisolare. Con una dotazione complessiva di 789 milioni di euro, questa iniziativa rientra nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), specificamente nella Missione 2, Componente 1, Investimento 4.
L’obiettivo primario è incentivare l’ammodernamento delle imprese e promuovere l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile attraverso l’installazione di impianti fotovoltaici sui tetti degli immobili strumentali delle aziende agricole, unitamente a interventi complementari.
La misura, istituita con il decreto 17/12/2025 del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (Masaf), è stata ufficialmente pubblicata nella Gazzetta Ufficiale il 5 febbraio 2026, segnando un passo avanti verso una produzione agricola più sostenibile ed efficiente.
Obiettivi e attuazione del Parco Agrisolare PNRR
L’investimento 4 “Facility Parco Agrisolare” del PNRR M2C1 è progettato per supportare gli investimenti delle aziende agricole che mirano a rinnovare le proprie strutture produttive e a incrementare l’autosufficienza energetica.
Gli interventi incentivati includono l’installazione di impianti fotovoltaici sui tetti di fabbricati strumentali all’attività agricola, zootecnica e agroindustriale.
A questi si aggiungono interventi complementari volti a migliorare l’efficienza energetica e la sostenibilità complessiva delle aziende, come la rimozione dell’amianto dai tetti, la realizzazione di sistemi di isolamento termico e l’implementazione di sistemi di gestione dell’energia.
La gestione operativa della facility Parco Agrisolare è affidata al Gestore dei Servizi Energetici (GSE), che dovrà definire i criteri di accesso e vagliare le domande di agevolazione. Probabilmente l’impianto regolamentare sarà ampiamente ripreso dalle precedenti edizioni della misura.
Agevolazioni in conto capitale e tempistiche
Le agevolazioni previste dal Parco Agrisolare saranno erogate sotto forma di contributi in conto capitale a fondo perduto. Questi incentivi saranno accessibili tramite specifici avvisi pubblici che verranno emanati dal Masaf e attuati dal GSE.
I progetti che saranno ammessi al finanziamento avranno un termine di diciotto mesi per la realizzazione dalla data dell’atto di concessione.
Questo vincolo temporale deriva dalla disciplina dei fondi Pnrr, e comporta una certa urgenza e determinazione nel portare a termine gli investimenti facendo pensare che solo le aziende che abbiano già un solido progetto di investimento per l’impianto fotovoltaico possano candidarsi.
Anche in questo caso, quindi, risulta fondamentale per le imprese una certa visione strategica e dotarsi di piani di investimento da “tenere nel cassetto” anche per approfittare di opportunità come questa e prepararsi per tempo.
Ripartizione dei fondi per i settori produttivi agricoli
Per assicurare una distribuzione equa e mirata delle risorse, i fondi sono stati ripartiti in quattro filoni principali, ciascuno destinato a specifiche categorie di imprese:
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imprese della produzione agricola primaria: la quota più consistente, pari a 473 milioni di euro;
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imprese del settore della trasformazione di prodotti agricoli: 150 milioni di euro;
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imprese del settore della trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli: 10 milioni di euro.
Le imprese di produzione agricola primaria potranno contare poi su un ulteriore importo di 140 milioni di euro nel caso volessero installare impianti eccedenti le proprie necessità di autoconsumo, per un maggior ricavo da vendita dell’energia ed eventualmente per partecipare a forme di autoconsumo diffuso come le CER. Questa opzione prevede, però, un significativo ridimensionamento dell’aliquota riconosciuta sulle spese sostenute.
Una clausola di flessibilità consente che qualora uno dei plafond non dovesse essere interamente impegnato, le somme residue potranno essere riallocate tra le altre categorie. Questa flessibilità assicura che tutte le risorse stanziate possano essere effettivamente utilizzate.
Il Parco Agrisolare rappresenta un’opportunità strategica per le aziende agricole italiane che desiderano investire nella sostenibilità, nell’efficienza energetica e nell’innovazione, contribuendo al contempo alla transizione verso un modello economico più verde e resiliente, in linea con gli obiettivi delle Comunità Energetiche Rinnovabili.
Contattateci se intendete approfittare di questa opportunità per il vostro impianto o per i vostri clienti.