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Iperammortamento: stop al vincolo Made in UE per il bonus investimenti

Iperammortamento: eliminato il vincolo Made in UE. Vale anche per la realizzazione di impianti fotovoltaici?

Il nuovo Iperammortamento per gli investimenti 2026-2028 si arricchisce di una significativa novità, che potrebbe agevolare molti investimenti: il Governo ha annunciato l’eliminazione del vincolo “Made in UE” attualmente previsto per la spettanza dell’incentivo fiscale.

Una correzione di rotta che consentirebbe alle imprese di beneficiare della maggiorazione fino al 180% dei costi sostenuti per beni strumentali nuovi a prescindere dall’origine geografica dei beni oggetto di investimento.

Una apertura che potrebbe essere estesa anche alla realizzazione di nuova capacità di autoproduzione da energie rinnovabili, come il fotovoltaico. L’intervento, annunciato dal viceministro dell’Economia Maurizio Leo, è atteso con urgenza, potenzialmente tramite un decreto ad hoc, per accelerare i tempi del decreto attuativo.

Una svolta sull’Iperammortamento?

La decisione di rimuovere la clausola di origine “Made in UE” o dello Spazio Economico Europeo (SEE) risponde all’esigenza di superare un’impasse che limitava fortemente la portata della misura. Il vincolo ha sollevato diverse criticità, in primo luogo perché comporta l’esclusione di beni tecnologicamente avanzati e indispensabili, prodotti solo in Paesi extra-UE come gli Stati Uniti, la Corea del Sud e Taiwan.

Il viceministro Leo ha ringraziato il lavoro congiunto dei tecnici della Ragioneria dello Stato, del Dipartimento delle Finanze e dell’Agenzia delle Entrate per aver individuato una soluzione praticabile. Le risorse necessarie sono stimate in 1,3 miliardi di euro e dovrebbero essere reperite attingendo ad altri fondi, evitando così l’introduzione di nuove misure di copertura e garantendo la stabilità della finanza pubblica.

La modifica permetterà quindi di estendere l’applicazione dell’iperammortamento senza vincolo Made in UE a un’ampia gamma di beni, favorendo un più efficace aggiornamento tecnologico e produttivo delle imprese italiane.

Impatto e prospettive per gli investimenti in Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)

L’iperammortamento è uno strumento fiscale pensato per incentivare gli investimenti delle imprese in beni strumentali nuovi e tecnologicamente avanzati. In concreto, costituisce una maggiorazione del costo d’acquisto di un bene strumentale, che rileva per l’imposta sul reddito d’impresa (Ires).

La Legge 199/2025 ha introdotto questa misura per sostenere la transizione digitale del Paese e la produzione di energia da fonti rinnovabili, destinata all’autoconsumo collettivo o a distanza, e includendo gli impianti di stoccaggio.

La rimozione del vincolo “Made in UE” sull’iperammortamento assume una rilevanza strategica

anche per il settore delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e per la transizione energetica in generale: molti dei componenti e delle tecnologie innovative impiegati negli impianti di produzione di energia rinnovabile, come pannelli fotovoltaici avanzati, sistemi di accumulo o software di gestione energetica, provengono infatti dai mercati globali e, in particolare, dalla Cina.

Per quanto riguarda gli impianti fotovoltaici, però, il vincolo della produzione comunitaria è previsto tramite rinvio al Registro ENEA dei pannelli fotovoltaici, uno strumento di per sé condizionato alla produzione dei pannelli in UE.

Il vincolo “Made in UE”, inoltre, a seguito delle recenti evoluzioni commerciali internazionali (la cosiddetta guerra dei dazi), sembra diventata una vera e propria opzione di politica legislativa applicata sia in sede unionale che nelle legislazioni nazionali.

In particolare nel settore energetico, infatti, la Commissione Europea ha manifestato una decisa strategia di sviluppo e finanziamento di nuove iniziative produttive in quest’ambito, e potrebbe risultare molto difficile per il Governo italiano allentare questo vincolo con riferimento al settore fotovoltaico, dove la Cina domina ampiamente il mercato e che costituisce il principale obiettivo strategico per l’Unione Europea.

Il Registro ENEA

Il Registro è una piattaforma gestita da ENEA per censire moduli con particolari requisiti di efficienza e provenienza, nato nell’ambito del Piano Transizione 5.0, del quale l’Iperammortamento “5.0” costituisce una naturale evoluzione, ma presumibilmente destinato a estendere la propria operatività a molte altre disposizioni agevolative inerenti il fotovoltaico.

Intercer mette a disposizione una comoda maschera di ricerca nel Registro fotovoltaico ENEA a questa pagina.

Conclusioni

Aspettiamo che questo annuncio venga tradotto in pratica per capire se l’ampliamento dei beni ammissibili all’iperammortamento varrà realmente anche per gli impianti fotovoltaici.

Questo rappresenterebbe un impulso concreto per le aziende che intendono investire in infrastrutture per le CER, come impianti fotovoltaici di nuova generazione o sistemi di accumulo smart, contribuendo allo sviluppo di un modello energetico più sostenibile e decentralizzato.

Autore: Pier Paolo Franco
Pubblicazione: sabato 7 febbraio 2026, 01:00
Categorie: fiscale, economia
Tag: Iperammortamento, impianti fotovoltaici

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