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Il corrispettivo di valorizzazione ARERA

Scopri come funzionano le Comunità Energetiche e l’autoconsumo diffuso in Italia: guida completa a configurazioni giuridiche, requisiti, incentivi e benefici per prosumer, imprese e comunità.

Il “corrispettivo di valorizzazione”, definito dall’ARERA nel Testo Integrato Autoconsumo Diffuso (TIAD), è un beneficio economico che viene attribuito a tutte le configurazioni di autoconsumo diffuso.

Non si tratta di un incentivo o un premio, come la “tariffa incentivante”, ma piuttosto di un “corrispettivo”, o meglio un ristorno, in considerazione di veri e propri risparmi che l’autoconsumo comporta per la rete elettrica nazionale intesa in senso fisico e concreto.

Per comprendere appieno questo meccanismo, è utile distinguere i due livelli principali della rete elettrica:

  1. rete di trasmissione nazionale: gestita da TERNA, che opera in altissima e alta tensione (AT) per trasportare grandi quantità di energia su lunghe distanze, dalle centrali di produzione alle macro-aree di consumo;

  2. rete di distribuzione: gestita dai distributori locali (ad es. E-DISTRIBUZIONE), che opera in media (MT) e bassa tensione (BT) per consegnare capillarmente l’energia elettrica agli utenti finali (abitazioni, imprese, uffici).

Quando l’energia viene prodotta e consumata all’interno della stessa area locale della rete di distribuzione (specificamente, nell’area sottesa alla medesima cabina primaria), si generano due benefici principali per il sistema elettrico complessivo:

  • costi di trasmissione evitati o ridotti: poiché l’energia non deve percorrere lunghe distanze sulla rete elettrica nazionale, vengono evitati i costi associati all’utilizzo e al mantenimento di tale infrastruttura;

  • perdite di rete ridotte: ogni trasporto di energia su lunghe distanze comporta delle dispersioni fisiche (le cosiddette “perdite di rete”); produrre e consumare localmente riduce queste perdite, rendendo il sistema più efficiente.

Il corrispettivo di valorizzazione ARERA quantifica economicamente questi benefici (oneri di rete) e li restituisce alla configurazione di autoconsumo. La sua composizione varia leggermente a seconda del grado di prossimità tra produzione e consumo:

  • per tutte le configurazioni (CER, autoconsumo a distanza, ecc.), il beneficio principale è la restituzione della componente variabile della tariffa di trasmissione per le utenze in bassa tensione (TRAS_e): per il 2025, questo valore è di 11,89 €/MWh;

  • per i Gruppi di autoconsumatori, che operano all’interno di un singolo edificio o condominio, ARERA riconosce un beneficio aggiuntivo in quanto l’energia percorre un tratto ancora più breve della rete di distribuzione (o nessuno). A queste configurazioni vengono restituite anche:

  • la componente variabile di distribuzione per altri usi in bassa tensione (BTAU), pari a 0,73 €/MWh per il 2025;

  • Un corrispettivo per le perdite di rete evitate (c_{PR}), calcolato come una percentuale del prezzo zonale orario dell’energia (il 2,6% per impianti connessi in bassa tensione e l’1,2% per quelli in media tensione).

In sintesi: l’autoconsumo locale evita l’utilizzo dell’infrastruttura di trasmissione ad alta tensione e le perdite di rete correlate al passaggio MT/AT-AAT.

Il corrispettivo di valorizzazione è lo strumento regolatorio che monetizza questo beneficio, restituendo ai membri della comunità o del gruppo di autoconsumo una parte dei costi di rete che solitamente pagano in bolletta e che, grazie al loro modello di produzione e consumo di prossimità, vengono sostenuti in misura ridotta dal sistema elettrico nazionale.

Il corrispettivo di valorizzazione ARERA
Autore: Pier Paolo Franco
Pubblicazione: venerdì 5 luglio 2024, 02:00
Aggiornamento: giovedì 15 gennaio 2026, 01:00
Categorie: economia
Tag: autoconsumo diffuso, energia rinnovabile, Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), Autoconsumo Condominiale (AUC), ARERA, clienti attivi

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