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Che cos'è la cabina primaria, perché e come trovarla

Scopri cos'è la cabina primaria, perché è il perimetro fondamentale per le CER e come trovare la tua con pochi semplici passaggi.

Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) rappresentano un modello innovativo per produrre, consumare e condividere energia pulita. Un elemento tecnico ma spesso cruciale che definisce le possibilità di costituire una CER è la cabina primaria. Capire cos’è e come individuarla è il primo passo pratico per chiunque voglia far parte di una comunità energetica, sia come cittadino che come impresa.

La cabina primaria non è un concetto astratto, ma un’infrastruttura fisica fondamentale all’interno della rete elettrica italiana. In termini semplici, è la stazione di trasformazione che riceve l’energia elettrica ad alta tensione (AT) e la trasforma in media tensione (MT), rendendola idonea a essere distribuita attraverso la rete di distribuzione locale, verso le cabine secondarie e, infine, nelle nostre case o aziende.

Cabina primaria: la differenza tra stazione primaria e secondaria

La rete elettrica funziona come una serie di “vasi comunicanti” con diversi livelli di tensione.

La cabina primaria è l’anello di congiunzione tra la rete di trasmissione nazionale (gestita da Terna e che viaggia ad alta ed altissima tensione) e la rete di distribuzione locale (gestita dai vari distributori come E-Distribuzione, Unareti, ecc.). Il suo ruolo principale è abbassare il livello di tensione da AT a MT.

La cabina secondaria, invece, è l’ultima stazione di trasformazione prima che l’energia arrivi all’utente finale. È di dimensioni più ridotte e si occupa di abbassare la tensione da media (MT) a bassa tensione (BT), quella che usiamo comunemente per alimentare i nostri elettrodomestici (230V).

È importante capire che tutti gli utenti finali collegati a un’unica cabina primaria condividono un tratto comune della rete elettrica.

Il perimetro della cabina primaria: la regola d’oro per le comunità energetiche

Per le Comunità Energetiche Rinnovabili, la cabina primaria non è solo un nodo tecnico, ma il perimetro geografico fondamentale stabilito dalla normativa italiana (Decreto CER e TIAD).

La regola è semplice ma vincolante: per poter condividere l’energia prodotta e ricevere gli incentivi, tutti i membri e gli impianti di produzione di una CER devono essere connessi alla rete elettrica sottesa alla medesima cabina primaria.

Questo significa che l’energia prodotta da un impianto fotovoltaico, ad esempio, può essere virtualmente condivisa e valorizzata solo con gli utenti che si trovano all’interno di quello specifico vincolo geografico. Se un potenziale membro si trova sotto una cabina primaria diversa, non può far parte di quella configurazione; non può quindi accedere agli incentivi spettanti a quella CER, ma dovrà rivolgersi a una configurazione presente nei confini della sua cabina primaria.

Ciò non vuol dire che una Comunità Energetica sia limitata a una sola cabina primaria: per una Comunità è possibile operare su diverse cabine primarie, attivando il servizio di autoconsumo diffuso separatamente per ciascuna di esse. In gergo si dice aprire diverse configurazioni di cabina per la CER.

Come trovare la cabina primaria di appartenenza

Individuare a quale cabina primaria si è connessi è un passaggio essenziale e, fortunatamente, non troppo complesso.

Mappe e portali Online: Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) fornisce una mappa interattiva delle cabine primarie e delle configurazioni attive, che consente di cercare per codice POD e per indirizzo. Anche su Intercer è possibile cercare la cabina primaria inserendo un indirizzo geografico o punto di riferimento, e vedere anche le CER attive in quella cabina.

Inoltre, gli strumenti geografici della piattaforma Intercer consentono:

  • ai progettisti: di individuare e produrre facilmente la mappatura di tutti i potenziali membri di una CER per ciascuna configurazione già attiva o da attivare;

  • agli amministratori di CER: di selezionare tutte le cabine primarie nella quali la propria Comunità Energetica opera o vuole operare, che siano già attive o ancora da attivare.

Naturalmente gli strumenti geografici sono strettamente correlati agli strumenti energetici, perché dalla localizzazione geografica dipendono diversi aspetti economici (ad es. l’importo della tariffa premio spettante) e tecnici (come la stima di producibilità dell’impianto o i consumi medi di energia elettrica) indispensabili per valutare correttamente il bilanciamento della configurazione.

Infatti, se capire il ruolo della cabina primaria e identificarne la posizione è un tassello fondamentale per la corretta configurazione di una CER, una volta individuato il perimetro si deve procedere con l’analisi degli incentivi e la stima energetica-economica dell’area di cabina primaria.

Autore: Pier Paolo Franco
Pubblicazione: domenica 3 marzo 2024, 01:00
Aggiornamento: sabato 12 ottobre 2024, 02:00
Categorie: info, energia
Tag: cabina primaria, Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), POD

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